Sant'Angelo dei Lombardi

Sant'Angelo dei Lombardi

La diocesi di Sant'Angelo dei Lombardi affonda le sue radici nell'XI secolo. La sua prima menzione è risale ad una bolla di papa Gregorio VII tra il 1080 e il 1085. In questo documento, il vescovo di sant’Angelo, indicato solo con l'iniziale "R.", viene esortato a seguire la Chiesa di Salerno.
Nel 1513, papa Leone X unì la diocesi di Sant'Angelo con quella di Bisaccia, sotto la metropolia di Conza. Poi, nel 1818, si aggiunse anche il territorio della soppressa diocesi di Monteverde. Nel 1921, Papa Benedetto XV consolidò ulteriormente queste giurisdizioni con l'arcidiocesi di Conza. Infine, nel 1986, queste diocesi, insieme a quella di Nusco, furono unificate, creando un'unica realtà diocesana.
L’antichità di questa diocesi è confermata dalla varietà del patrimonio esposto. Arredi liturgici e statue lignee policrome raccontano la devozione e la storia religiosa e artistica di questa Diocesi, testimoniandone la ricchezza culturale e spirituale.
Entrando nella sala, la nostra attenzione è subito catturata da quattro bellissimi busti reliquari in legno. Furono realizzati nel XVII secolo e rappresentano i quattro Evangelisti: Matteo, Marco, Luca e Giovanni, attribuiti all’ artista Domenico di Nardo. Originariamente erano esposti due sull’altare maggiore della Chiesa Cattedrale di Sant’Angelo dei Lombardi e due su quello di Bisaccia, tra i candelieri, in occasione delle solennità liturgiche più importanti.