Le Collezioni
Il Museo Diocesano racconta la storia delle antiche diocesi di Conza, Sant'Angelo dei Lombardi, Nusco, Bisaccia, Montemarano, Monteverde e Frigento, oggi unite in una sola circoscrizione ecclesiastica, attraverso un percorso espositivo che riunisce le testimonianze artistiche e storiche delle comunità locali ricadenti nei territori delle antiche diocesi. Il museo conserva un'atmosfera accogliente e familiare tipica della “casa museo”, mantenendo la disposizione originale di alcuni ambienti del Palazzo Vescovile. Nello studiolo, nella cappella e nella camera da letto del Vescovo sono, infatti, ancora esposti i mobili e gli arredi dell’epoca.
Il complesso è stato recentemente al centro di un'importante opera di ristrutturazione, che ha permesso di aggiornare l'area espositiva e creare nuovi spazi di allestimento.
L’itinerario si apre nella sala accoglienza al primo piano. Attrezzata con un sistema audio-video, offre un quadro introduttivo sulla storia del museo e del territorio, racconta la devozione di Nusco per Sant’Amato, i danni del terremoto del 1980 e l’impegno della Comunità per il recupero del patrimonio storico e artistico.
Da qui, salendo al secondo piano, il percorso si snoda lungo le sale dedicate alle singole diocesi. Le opere esposte, tra cui statue, dipinti e arredi liturgici, provenienti dalle varie parrocchie dell’Arcidiocesi, creano una connessione forte e continua con le comunità locali.
L’allestimento si è recentemente ampliato includendo sale tematiche dedicate all'arte del legno, agli elementi lapidei e altri manufatti liturgici. Il percorso si conclude nella "Sala delle Processioni" con la narrazione della devozione popolare, dei cortei processionali e della loro organizzazione liturgica. Le numerose statue sacre collocate al centro della sala testimoniano la radicata religiosità popolare del territorio.
Al piano terra, un’area multimediale coinvolge più e meno giovani nella scoperta dell’Arcidiocesi attraverso laboratori e spazi interattivi.
Nell’antico refettorio, il lapidarium raccoglie i reperti pre-romani, romani e medievali provenienti dal territorio e, in particolare, dalla località Fontigliano, sede di un santuario mariano e, anticamente, di un insediamento monastico benedettino. Il piano mezzanino ospita l’importante laboratorio di restauro e, insieme al piano terra, si arricchisce di nuove aree deposito per la conservazione delle opere. Con il Museo rinnovato, Nusco rafforza il proprio ruolo di capitale culturale dell'Alta Irpinia, diventando un centro di promozione culturale per il rilancio del territorio.