La Storia

Il Museo Diocesano dell'Arcidiocesi di Sant'Angelo dei Lombardi-Conza-Nusco-Bisaccia offre un affascinante viaggio nella storia di fede dell'Alta Irpinia. Il primo nucleo risale agli anni '60 del secolo scorso. L’allora Vescovo di Nusco, mons. Gastone Mojaisky-Perrelli, ebbe l’intuizione di creare un museo diocesano d’arte sacra. Iniziò a raccogliere opere d'arte provenienti dalle varie chiese della diocesi per proteggerle dai furti e dall'incuria. Questo sforzo non si tradusse in un vero e proprio spazio espositivo: le opere raccolte finirono per diventare semplici elementi di arredo nel palazzo vescovile. L’iniziativa del vescovo ebbe, però, il merito di destare nella comunità l’interesse per il patrimonio artistico dell'Alta Irpinia, spingendo a preservare non solo i documenti scritti, ma anche le opere d'arte e gli edifici storici.

Facciata del cortile del palazzo

Questo slancio fu stravolto dagli eventi sismici del novembre 1980. Interi paesi furono cancellati per sempre dalla furia del terremoto e dalle demolizioni incontrollate dei mesi successivi. Grazie all'intervento di volontari e funzionari della Soprintendenza, molte opere furono salvate e messe al sicuro per essere sottoposte ai primi interventi di restauro o evitare ulteriori danni. A metà degli anni '90, la comunità diocesana prese coscienza dell’importanza di recuperare questo patrimonio e riportarlo "a casa" evitando lo sradicamento culturale, ma anzi ripristinando il forte legame con le comunità che lo avevano prodotto. Da qui nacque l’idea di un museo diocesano, cui fu associata anche la pubblicazione della "Guida al Museo Diocesano di Sant’Angelo dei Lombardi-Conza-Nusco-Bisaccia", promossa dalla Conferenza Episcopale Campana in occasione dell’Anno Giubilare del 2000.

Nell’aprile 2003 viene stipulato l’accordo di programma, tra l’Arcidiocesi di Sant’Angelo dei Lombardi-Conza-Nusco-Bisaccia, -Arcivescovo Salvatore Nunnari-, e il Comune di Nusco, -Sindaco Giuseppe Del Giudice-, per la valorizzazione dei beni culturali di proprietà dell’Arcidiocesi ricadenti nel territorio del Comune di Nusco.

La sede scelta per il museo fu il piano nobile dell’ex palazzo vescovile di Nusco, uno dei primi edifici restaurati dopo il sisma. Negli anni successivi furono destinate al museo anche altre aree del palazzo. L’arcivescovo Mons. Francesco Alfano dispose, infatti, che fossero adibiti a spazio museale anche gli ambienti prima riservati alla privata disponibilità del vescovo. Il progetto del restauro e dell’allestimento fu affidato all’architetto Angelo Verderosa e finanziato dalla Regione Campania, dalla CEI e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il riordino e la sistemazione delle collezioni furono opera dei giovani del luogo, laureati in conservazione dei beni culturali, coordinati dal Direttore del Museo, Mons. Tarcisio Luigi Gambalonga. Il Museo Diocesano fu inaugurato il 4 ottobre 2010.

Gli spazi del nuovo allestimento espongono arredi, manufatti lignei, tessuti liturgici, suddivisi per tipologia. L’Area Multimediale realizzata nel 2025 racconta la storia attraverso linguaggi moderni. Si possono visitare diversi spazi di approfondimento dedicati alle diocesi un tempo presenti sul territorio, al patrimonio liturgico e alle ricorrenze religiose di pietà popolare.