Sud-Ovest: Dalle sorgenti del fiume Calore alle montagne del Laceno

Nel complesso montano denominato Alta Valle del Calore, il borgo di Nusco (annoverato tra i ‘Borghi più belli d’Italia’) sorge sul crinale – quasi una spina di pesce - di un monte a 914 m.  Fortilizio longobardo il suo Castello spazia a trecentosessanta gradi su di un territorio geografico ricco di boschi, spartiacque tra le sorgenti dei fiume Ofanto e Calore.  Il Centro Storico occupa una gran parte del paese, poggiato sul monte con due punti panoramici che spaziano, il primo sull’Alta Valle dell’Ofanto, il secondo sull’Alta Valle del Calore. Da visitare il centro storico, un’insula compatta che conserva un patrimonio ecclesiastico di tutto rispetto con la Concattedrale con cripta e affreschi di un presepe angioino dedicato a Santo Stefano e Sant’Amato, completata dall’antico Seminario Diocesano con il Museo Multimediale e le Chiese di San Giuseppe, Santa Maria Vetere e la Trinità con affreschi angioini. Scendendo verso Cassano Irpino, ai piedi del paese si incontra la sorgente Pollentina che alimenta l'Acquedotto Pugliese. Nel centro storico da visitare la Chiesa matrice dedicata a San Bartolomeo, patrono del paese. 
Sempre sulla piana, a pochi chilometri si arriva nel comune di Montella, al Convento di San Francesco a Folloni, riconosciuto come monumento nazionale, ricco di opere d’arte. Il convento di San Francesco, secondo una leggenda, fu fondato dallo stesso san Francesco d’Assisi, di passaggio verso il santuario di San Michele sul Gargano, nel gennaio 1222 (il bosco di Folloni). 
Dal convento a quota 600 sm, in direzione est, dopo circa 4 km, si entra nel centro storico di Bagnoli Irpino, immerso nel verde del Parco Regionale dei Monti Picentini, ricco di storia e arte. Se Montella è la castagna, Bagnoli è il tartufo nero. Il Castello normanno e la Chiesa madre sono tappe obbligate per ammirare gli intagli di legno seicenteschi di maestranze locali. Usciti dal centro abitato, seguendo la provinciale per il Lago Laceno, inizia una salita che porta fino a quota 1.200 m tra boschi e fenditure montane di grande fascino come la grotta del Caliendo e quando inizia la discesa ci si ritrova su un pianoro noto come Lago Laceno, dove accanto alla Chiesetta di Santa Nesta, alla cosiddetta grotta di San Guglielmo, una moderna sciovia in via di ripresa dalla cui cima si può ammirare il Golfo di Salerno.