Nord-Est: Lungo il fiume Ofanto fino alle alture di Compsa e Cairano

Adagiata sulla sponda sinistra del fiume Ofanto, Lioni sembra incastonata alle falde di suggestive e fiere montagne, sotto lo sfondo dei monti Calvello e Rematico. Una volta era nodo importante della ferrovia Avellino – Rocchetta Sant’Antonio che portava ai centri dell’Adriatico e del Tirreno. Di origine antichissime (Oppido forse fu il primo nucleo abitato), nota nel 1600 come un Casale diventato in seguito un attivo centro commerciale di transito fu rasa al suolo dal terremoto del 1980.  La Chiesa di Santa Maria Assunta e il Santuario di San Rocco sono i luoghi di culto più cari alla popolazione. La chiesetta dell’Annunziata risale al 1500 mentre del fortilizio di Oppido sono rimasti alcuni resti. Seguendo il corso del fiume Ofanto si incontra sulla piana la nuova Conza della Campania (paese interamente ricostruito dopo il terremoto del 1980) mentre in alto, su un bel colle è quello che rimane dell’antica Compsa; qui si può visitare il Parco archeologico (il foro), testimonianza ancora viva dell’antichità di questo paese fin dai tempi delle guerre annibaliche e della sua importanza, essendo stata la prima Diocesi dell’intero territorio con il foro romano, la ex-Cattedrale e i ruderi del terremoto del 1980. A qualche km. di distanza in linea d’aria e ben visibile grazie al suo profilo di roccia sedimentaria che ricorda una balena, è Cairano, un piccolissimo paese con origini che risalgono al neolitico; dal 2007, grazie all’apporto dell’associazione Irpinia 7x (presidente Dario Bavaro), è diventata un vivace centro culturale con il suo centro storico, il teatro all'aperto, la via delle cantine e l'organo del vento. L’itinerario si conclude a Sant'Andrea di Conza, il centro storico con l'ex-Episcopio, il teatro all'aperto, gli antichi mulini, la ex-fornace di laterizi e l'ex-Seminario.