Croce astile

Croce astile

Ambito napoletano

XV secolo

Painting Hall — Primo piano

Questa croce, di manifattura napoletana, è un capolavoro che ci riporta direttamente alle origini medievali della chiesa parrocchiale di Morra De Sanctis, da cui proviene.

Questa croce, di manifattura napoletana, è un capolavoro che ci riporta direttamente alle origini medievali della chiesa parrocchiale di Morra De Sanctis, da cui proviene. Sulla facciata anteriore, spicca al centro un Cristo Crocifisso, realizzato con una precisione anatomica che ne evidenzia le costole e i muscoli addominali, incarnando l'iconografia del "Cristus patiens". Ai quattro bracci della croce si trovano delle formelle con piccole sculture: nella parte alta un pellicano che si squarcia il petto per nutrire i suoi piccoli, simbolo del sacrificio di Cristo; ai lati del braccio centrale una dolente ( la Vergine Maria o la Maddalena?) con una veste dalle pieghe simmetriche e un volto che esprime un profondo dolore, e una figura acefala, probabilmente San Giovanni Evangelista, con grandi piedi che sporgono dalla veste; in basso un teschio, che rappresenta Adamo. Ogni dettaglio, dalle decorazioni fitomorfe agli sfondi puntinati, contribuisce a creare un'opera di grande raffinatezza. 

Sul retro della croce, si ripete lo stesso schema compositivo con, al centro, una Madonna col Bambino, che richiama le Madonne gotiche d’oltralpe. Il Bambino, con un’espressione da adulto, tiene un uccellino in mano e si aggrappa al velo della madre. Ai quattro bracci, troviamo i simboli dei quattro evangelisti: l’aquila di San Giovanni, il leone alato di San Marco, un angelo acefalo simbolo di San Matteo, e il toro alato di San Luca.