Montella
Il comune di Montella (Av) è situato alle sorgenti del fiume Calore, nell'area del Parco dei Monti Picentini, a 634 metri di altitudine; conta circa 7.600 abitanti.
L'etimologia del nome proviene da Monticulus o Montillus, da cui Montilla, Motilla e infine Montella: deriva chiaramente da ""monte"", nel senso di ""colle fortificato"".
Circondato da castagneti, noceti e frutteti, il borgo fu in origine sannita-irpino, poi romano e longobardo. Il paese è noto per la produzione di castagne ed è base per escursioni lungo il fiume Calore e sui monti circostanti, in particolare il Monte Accelica dal caratteristico profilo a due gobbe e con pinnacolo centrale, segnale di arcaico orientamento territoriale.
Il Convento di S. Francesco a Folloni (meta di arrivo della Tappa 3 del Cammino) con l'annesso Chiostro e Museo; tuttora vi è una comunità di monaci francescani. Altri importanti punti di interesse sono il Castello del Monte col vicino Complesso monastico di Santa Maria della Neve e il Santuario del Ss. Salvatore. Inoltre, l'esteso centro storico.
Nella piana, a poca distanza da Montella, il Convento di S. Francesco a Folloni si individua da lontano per il campanile. Fondato secondo la tradizione da Francesco d'Assisi nel 1222, fu ristrutturato alla metà del '700 secondo canoni barocchi. La chiesa, eretta nel 1743, conserva una bella navata impreziosita da stucchi, un pavimento a maiolica, altari e tele barocche; nella sagrestia spicca il rinascimentale monumento sepolcrale di Diego I Cavaniglia (m. 1481), di Jacopo della Pila, retto dalle statue della Prudenza, della Fortezza e della Giustizia e ornato da un rilievo con la Madonna col Bambino. Per un portico cinquecentesco sul fianco sinistro si entra nel primo chiostro e nel Museo di S. Francesco a Folloni, che custodisce, tra l'altro, tele e affreschi provenienti dalle chiese distrutte dal terremoto del 1980.