Benevento

Benevento, si trova nell'entroterra appenninico della Campania, a 135 metri di altitudine, alla confluenza tra due fiumi provenienti dall'Irpinia: il Calore e il Sabato. Ha una popolazione di 55.000 abitanti. È stata un importante snodo viario nell'Italia centromeridionale antica.

In età preromana, con il nome osco di Malventum, fu forse l'insediamento più rilevante della tribù sannitica degli Irpini. I Romani, nel 275 a.C., dopo la vittoria su Pirro, la rinominarono Beneventum divenendo il primo stanziamento di coloni romani con diritto latino. Era attraversata dalla via Appia e fu scelta da Traiano, nel 114 d.C., come punto di partenza della via Traiana, alternativa al percorso dell'Appia verso gli imbarchi della Puglia.

Benevento conserva tuttora importanti vestigia di epoca romana; tra questi si distinguono il monumentale Arco di Traiano (inizio della via Traiana, variante dell'Appia verso la Puglia) e il vasto Anfiteatro; nel 63 d.C., Nerone assistette qui ad uno spettacolo gladiatorio. Emblema del periodo longobardo (VIII sec. d.C.) è l'elegante chiesa di Santa Sofia – tempio nazionale della gens Langobardorum – ; con l'annesso chiostro è iscritta nella Lista del Patrimonio Mondiale dell'Unesco (Longobardi in Italia. I luoghi del potere).

A Benevento sono narrati due dei miracoli di Guglielmo: 'Guarigione di una donna' e 'Guarigione di una bimba cieca'; riguardo la provenienza da Roma per poi dirigersi verso Melfi, vi è l'episodio 'S. Guglielmo a Melfi, medita sui salmi'.