Barletta

Città marinara della Puglia, a 15 metri di altitudine, con circa 93.275 abitanti, è capoluogo di provincia con Andria e Trani. Affaccia sul Mare Adriatico, a S della foce dell'Ofanto, al margine settentrionale delle Murge. L'attività del porto è vivace; tra le fonti di reddito sono da segnalare, infatti, anche la pesca e il turismo. È nodo stradale e ferroviario sulla direttrice Bologna-Lecce. Esistente già nel III sec. a.C., Barletta in età romana fu la stazione balneare della vicina Canosa, con il nome di Barduli. Caduto l'Impero Romano, appartenne successivamente ai Goti, ai Bizantini e ai Longobardi. Nel 1190 ottenne dai Normanni il titolo di città; sotto gli Hohenstaufen, nel sec. XIII, ebbe i primi privilegi a tutela del suo sviluppo economico, floridissimo nei sec. XIV-XV con gli Angioini, per il commercio con l'Oriente. I saccheggi, i terremoti, la peste, il malgoverno spagnolo la condussero, verso la fine del sec. XVII, quasi in rovina. Risorse nella seconda metà del sec. XVIII. Barletta è sempre stata il porto più importante sull'Adriatico a sud di Ancona; oggi è una bella città di mare, dotata di uno splendido (e poco conosciuto) patrimonio storico e architettonico. (Treccani)

Innanzitutto, la Basilica del Santo Sepolcro, meta di arrivo del Cammino; di stile gotico-borgognone risale alla fine del XIII sec.; sul lato est è il 'Colosso', statua bronzea abbandonata per naufragio sulla spiaggia di Barletta dai Veneziani che l'avevano presa in Oriente. Inoltre, da visitare nel centro storico, il Duomo, importante esempio dell'architettura romanica pugliese. Nei dintorni del Duomo, da non perdere è la celebre Cantina della Disfida: qui, durante le lotte tra Spagnoli e Francesi, nel 1503, 13 cavalieri italiani -guidati dal condottiero Ettore Fieramosca- sfidarono e sconfissero a duello altrettanti cavalieri francesi (condotti da Guy de La Motte) che avevano osato accusarli di tradimento e scarso coraggio. Poco distante dal centro storico, affacciato sul mare, è il vasto e imponente Castello Svevo, con resti di età sveva, ricostruito nel XVI sec. Da non perdere, ancora, è lo splendido Palazzo Della Marra dove all'interno è custodita la preziosa Pinacoteca De Nittis; è allestita la più vasta collezione di dipinti del celebre pittore impressionista Giuseppe De Nittis; è un museo che da solo vale il viaggio a Barletta. Si segnalano, in particolare, i paesaggi dipinti sulle sponde dell'Ofanto. (AV)