Chiusano di San Domenico
Il comune di Chiusano di San Domenico è situato alle pendici del Monte Tuoro, nella media Valle del fiume Calore, a 700 metri di altitudine; conta circa 2200 abitanti. L'etimologia del nome derivare dal nome latino di persona Clasius, a cui si aggiunge il suffisso -anus; l'aggiunta ""San Domenico"" è successiva e si riferisce non al patrono del paese, ma al santo a cui è dedicata la chiesa sull'alto della Ripa.
La fondazione dell'Eremo di Santa Maria della Valle, detto anche di S. Guglielmo, potrebbe risalire tra il 1128, anno della partenza di Guglielmo da Montevergine e prima del 1133, anno di fondazione del Goleto. Attualmente, l'eremo è costituito da due corpi di fabbrica di epoca e stili diversi. Il più antico, è a base quadrata e sormontato da una cupola; il più recente invece è a cielo aperto ed è costituito come una navata unica di chiesa con quattro archi a tutto sesto per lato. Questa parte che risale alla fine del sec. XVI fu costruita come cimitero dei confratelli e sorelle della congrega della Buona. Il complesso fu restaurato dalla Soprintendenza di Salerno e Avellino a seguito dei danni inferti dal terremoto del 1980. Sulla parete di fondo della piccola chiesa, un affresco raffigurante la Madonna con il Bambino, ascrivibile alla prima metà del Cinquecento, ricorda al passante che: ""chi si rivolge a Lei con fede pura e sincera, Lei è generosa di grazie e favori"".
L'Eremo di S. Guglielmo (meta di arrivo della Tappa 2 del Cammino), sopra descritto, il Palazzo De Francesco con all'interno il Museo Multimediale dedicato al ""Cammino di Guglielmo"", i ruderi della Chiesa di San Domenico e del Castello e il Borgo La Ripa con una serie di belle pitture murali (alcune di grande dimensione) dedicate alla figura di Guglielmo.
Dal centro di Chiusano si gode di un'ampia vista sulla prospiciente valle del Sabato dove fa da sfondo il complesso del monte Partenio con incastonata l'abbazia di Montevergine, ben visibile a occhio nudo. Salendo in montagna, verso la località 'La Pila' (1.050 m. slm), area attraversata dal Cammino, si gode di ampi panorami sulla catena dei monti Picentini.